OLEIFICIO GNESOTTO sas di Gnesotto Massimo - Via Motton 6/10 - 36061 BASSANO DEL GRAPPA (VI) - Tel/Fax 0424 808462 - P. IVA: 03332570245 ITA - ENG
Dieta mediterranea
home Prodotti Come contattarci Spremitura Benefici olio Dieta mediterranea Assaggio olio
 

La dieta mediterranea

Nel 1952, il professore americano Ancel Keys svolse un' indagine sui consumi alimentari di Napoli e in pochi mesi stabilì che “il regime alimentare a Napoli era povero di grassi e che soltanto le persone ricche subivano attacchi cardiaci”. Alcuni anni dopo si recò a Creta, e constatò anche là l’assenza quasi totale di malattie coronariche, nonostante il regime alimentare medio derivasse quasi il 40% delle calorie dei grassi. Partì da queste considerazioni il famoso Seven Countries Study, uno studio comparativo dei regimi alimentari di 14 campioni di soggetti, di età compresa tra 40 e 59 anni, per un totale di 12.000 casi, in sette paesi di tre continenti (Finlandia, Giappone, Grecia, Italia, Olanda, Stati Uniti e Jugoslavia). Dal 1960 a oggi indagini mediche hanno paragonato la dieta quotidiana dei soggetti esaminati con l’incidenza di cardiopatie ischemiche (infarti e trombosi), alla ricerca di indicazioni precise relative alla dieta ideale per prevenire o ridurre il rischio di tali malattie, che nel mondo occidentale rappresentano la principale causa di decesso. I dati raccolti parlano chiaro: tra le popolazioni del bacino del Mediterraneo,

 

 

che si cibano in prevalenza di pasta, pesce, prodotti ortofrutticoli e utilizzano esclusivamente olio d’oliva come condimento, la percentuale di mortalità per cardiopatia ischemica è molto più bassa dei soggetti di paesi come la Finlandia, dove il regime alimentare quotidiano include molti grassi saturi (burro, strutto, latte, carne rossa). Le conclusioni di quello studio (suffragate da altre indagini epidemiologiche, ad esempio quella condotta in Giappone, in cui si paragonavano le abitudini alimentari locali con quelle di giapponesi immigrati nelle Hawaii e negli Stati Uniti che avevano “occidentalizzato” la loro dieta) affermavano incontestabilmente un legame tra dieta povera di grassi saturi e minor rischio di infarto. Inoltre, gli italiani e i greci vivono mediamente più a lungo dei finlandesi e degli olandesi. Una dieta di tipo mediterraneo non è necessariamente “povera”; anzi, l’apporto calorico dei grassi è mediamente alto, ma è rappresentato quasi totalmente da olio d’oliva; su queste basi, l’alimentazione risulta più equilibrata di molte delle “diete dimagranti” offerte dalla pubblicità come soluzione per ogni problema.

 
e-mail: oleificio.gnesotto@libero.it - aperto tutto l’anno dal lunedì mattina al sabato sera Hosted by GDP Italia
web designer: LOGODORO